Risparmiare evitando lo spreco di cibo

| 22 febbraio 2012 | 0 Comments

In Italia ogni anno vengono gettati via tonnellate di cibi scaduti, ed è stato stimato che nel mondo viene gettato un terzo del cibo prodotto. I maggiori imputati di questo spreco sono sicuramente supermercati e ristoranti, ma seppur in minor parte anche le famiglie. È importante quindi, anche nel nostro piccolo, fare attivamente qualcosa per abbattere il più possibile gli sprechi.

I cibi da dispensa possono essere consumati anche 2-3 mesi dopo il termine minimo indicato in etichetta (olio, pasta, farina, conserve in scatola, legumi secchi, tonno sott’olio, etc.). Acqua, bibite, succhi di frutta e biscotti durano 2-3 settimane dopo la scadenza.

Per i freschi è fondamentale affidarci all’olfatto e al gusto per decidere. Il latte può essere consumato anche 1-2 giorni dopo la data di scadenza. Lo yogurt 3-4 giorni. Il burro anche una settimana dopo la scadenza, specie se conservato sottovuoto. Per la carne ed il pesce freschi attenersi alla data di scadenza (2-3 giorni dopo l’acquisto). Per le uova esistono diversi trucchi per verificarne la freschezza, tra cui quello dell’immersione: se in una bacinella di acqua e sale (10%) l’uovo resta sul fondo adagiato orizzontalmente è freschissimo, se resta sul fondo ma verticalmente ha 7 giorni, se galleggia in superficie ha almeno 20 giorni e non è più buono.

Per i surgelati, è importante non interrompere la catena del freddo, quindi dopo l’acquisto metterli nei sacchetti termici e riporre in congelatore il prima possibile. Se si scongelano non vanno ricongelati. La carne di maiale e di pollo congelata dura 6 mesi, la carne di manzo e di vitello congelata dura 12 mesi. Il pesce crudo congelato dura 3-4 mesi. Il pane congelato dura 2-3 mesi. il burro può essere congelato per un paio di mesi, a patto che una volta scongelato lo si consumi entro 6-7 giorni.

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